Euromanipolazioni
C’è voluta una rettifica ufficiale della Commissione europea, ieri, per mettere fine all’ennesima puntata del circo mediatico-finanziario, ovvero un modo di fare e trasmettere informazione che rischia di aggravare la congiuntura economica molto più del dovuto. “Non abbiamo chiesto misure addizionali rispetto alla manovra finanziaria italiana”, ha fatto sapere ieri un portavoce della Commissione. Leggi Il circo mediatico-finanziario
9 AGO 20

C’è voluta una rettifica ufficiale della Commissione europea, ieri, per mettere fine all’ennesima puntata del circo mediatico-finanziario, ovvero un modo di fare e trasmettere informazione che rischia di aggravare la congiuntura economica molto più del dovuto. “Non abbiamo chiesto misure addizionali rispetto alla manovra finanziaria italiana”, ha fatto sapere ieri un portavoce della Commissione. Due giorni fa, invece, le principali agenzie di stampa nazionali italiane avevano battuto la seguente notizia: “Azioni aggiuntive saranno richieste” all’Italia se, “per esempio, le entrate da una migliorata tax compliance saranno minori di quanto previsto”.
Virgolettati tratti, spiegavano le agenzie, dal Rapporto 2011 della Commissione europea sulle Finanze pubbliche datato 12 settembre. La notizia è stata ripresa fin dal pomeriggio con grande evidenza sui siti web dei giornali nazionali, con le Borse europee che – certo non solo per questo – hanno chiuso in negativo. Ieri mattina i principali quotidiani italiani – da Repubblica al Corriere della Sera, passando per la Stampa – davano ulteriore risalto alla notizia, in apertura di prima pagina, con titoli fotocopia: “La Ue preme per altre misure”. Quasi nessuno ha compiuto una verifica piuttosto semplice, visto che i documenti europei sono on line e liberamente scaricabili: il suggerimento sulle “ulteriori misure” era “allegato” al rapporto della Commissione, e risaliva in realtà al 12 luglio scorso, quindi prima ancora della seconda manovra correttiva varata dal governo. Perciò già ieri parlavamo in prima pagina di “euromanipolazione”. A Bruxelles farebbero bene a rendersene conto.
Virgolettati tratti, spiegavano le agenzie, dal Rapporto 2011 della Commissione europea sulle Finanze pubbliche datato 12 settembre. La notizia è stata ripresa fin dal pomeriggio con grande evidenza sui siti web dei giornali nazionali, con le Borse europee che – certo non solo per questo – hanno chiuso in negativo. Ieri mattina i principali quotidiani italiani – da Repubblica al Corriere della Sera, passando per la Stampa – davano ulteriore risalto alla notizia, in apertura di prima pagina, con titoli fotocopia: “La Ue preme per altre misure”. Quasi nessuno ha compiuto una verifica piuttosto semplice, visto che i documenti europei sono on line e liberamente scaricabili: il suggerimento sulle “ulteriori misure” era “allegato” al rapporto della Commissione, e risaliva in realtà al 12 luglio scorso, quindi prima ancora della seconda manovra correttiva varata dal governo. Perciò già ieri parlavamo in prima pagina di “euromanipolazione”. A Bruxelles farebbero bene a rendersene conto.